domenica 22 agosto 2010

Il paleolitico

Con l'Homo habilis e i suoi strumenti, dunque, inizia la parte più antica della preistoria: il paleolitico.
E' un periodo estremamente lungo, nel quale si sviluppa la maggior parte della vicenda umana.
I primi strumenti sono realizzati dall'Homo habilis con una tecnica molto semplice. Egli tiene fermo un sasso con una mano, mentre con l'altra lo colpisce utilizzando una pietra più dura. In questo modo spezza il sasso e ottiene un bordo tagliente. Talvolta, egli ricava degli strumenti anche attraverso la scheggiatura di ossa.
Questi strumenti sono i primi documenti storici, i primi oggetti che ci permettono di ricostruire la vita dei nostri antenati. Per esempio, ci hanno fatto capire che l'Homo habilis non era un cacciatore. Tra i suoi strumenti, infatti, non si trovano armi che potessero servire a cacciare. Gli strumenti dell'Homo habilis servono soprattutto per tagliare. Al limite, per tagliare la carne degli animali già morti.

L'età della pietra

Tra i resti che gli archeologi hanno ritrovato, gli strumenti di lavoro hanno un particolare interesse. Si tratta quasi sempre di oggeti in pietra. per questo la preistoria è stata anche detta età della pietra.
Gli storici hanno diviso l'età della pietra in tre periodi:

  1. il paleolìtico ("antica età della pietra" deriva dal greco palàios, "antico" e lìthos, "pietra"): da 2 milioni e mezzo a 12000 anni fa;

  2. il mesolìtico ("media età della pietra" dal greco mésos, "medio"): da 12000 a 10000 anni fa.

  3. il neolìtico ("nuova età della pietra" dal greco néos, "nuovo"): da 10000 a 5000 anni fa.

Come suggeriscono i nomi, i tre periodi sono stati individuati sulla base dei diversi modi di lavorare la pietra.

I primi uomini

Il più lontano antenato dell'uomo di cui abbiamo notizia è l'Austrolopiteco (scimmia del Sud).
Esso comparve nelle savane dell'Africa orientale 4 milioni e mezzo di anni fa: si è estinto (cioè scomparso) un milione di anni fa.
L'Austrolopiteco camminava già eretto, ma aveva ancora un cervello piuttosto piccolo: 450 cm3.
I primi uomini risalgono a 2 milioni e mezzo di anni fa. Anch'essi sono vissuti in Africa.
Che cosa ci fa dire che si tratta di uomini e non di bestie?

Le bestie sono dominate dall'istinto naturale. L'uomo invece è capace di modificare il comportamento in base ai propri bisogni. In particolare è capace di produrre strumenti che gli consentono di garantirsi migliori condizioni di vita.
Il primo segno dell'intelligenza umana, dunque, è la capacità di produrre strumenti di lavoro. Proprio per questo il primo uomo è stato definito Homo habilis: cioè uomo abile, capace di costruire.
L'Homo habilis aveva un cervello di circa 600 cm3. Si è estinto un milione di anni fa.

sabato 21 agosto 2010

La preistoria

La prima fase della vicenda umana si chiama preistoria (cioè prima della storia). Durante questo periodo l'uomo non conosce l'uso della scrittura.

E' una fase lunghissima:
  • inizia 2 milioni e mezzo di anni fa;

  • termina con l'invenzione della scrittura; in Medio Oriente quest'avvenimento è accaduto circa 5000 anni fa.

Come facciamo ad avere notizie sulla preistoria se mancano documenti scritti?

Lo storico si fa aiutare dall'archeologia, la scienza che studia il passato a partire dai resti materiali che sono arrivati fino a noi.

Si tratta di oggetti di varia natura, come:

  • resti di edifici e abitazioni;

  • strumenti di lavoro;

  • opere d'arte.

Col passare dei secoli, i resti vengono sepolti: dalla polvere portata dal vento, dalla terra spostata dagli uomini o dalle frame ...



Perciò l'archeologo deve scavare per portare alla luce quel che rimane del passato.



La comparsa dell'uomo sulla Terra

La comparsa dell'uomo sulla Terra è avvenuta circa 2 milioni e mezzo di anni fa. Anche l'uomo si è sviluppato a partire da specie animali precedenti attraverso un lungo processo di evoluzione.
Il gorilla e lo scimpanzè sono molti simili all'uomo. Secondo gli scienziati ciò significa che queste scimmie e l'uomo discendono da uno stesso progenitore.
Chi fosse questo antenato resta per ora un mistero. sappiamo, però, che da questo antenato sono derivate due famiglie di animali: quella delle grandi scimmie (i pòngidi) e quella degli omìnidi, cui appartiene l'uomo.
Gli ominidi sono caratterizzati da:
  • la postura (o posizione) eretta;
  • il cervello più grande (nell'uomo attuale è di 1400 cm3);
  • la mano capace di movimenti complessi e operazioni delicate.

L'origine della vita


La vita è comparsa sulla Terra 3 miliardi di anni fa. I primi esseri viventi si svilupparono nell'acqua: si trattava di organismi semplicissimi, come i batteri e le alghe.

Ancora oggi possiamo osservare i resti di organismi viventi che risalgono a milioni di anni fa! Questi resti, infatti, si sono pietrificati e sono rimasti impressi nella roccia. Si chiamano fossili. In genere si tratta di resti pietrificati di foglie, pezzi di legno, ossa, denti ecc.
La scienza che studia i fossili si chiama paleontologia (studio di esseri viventi antichi).
Dopo i batteri e le alghe, si formarono sulla Terra organismi più complessi: gli scienziati chiamano questo processo evoluzione.
Così comparvero i pesci, gli anfibi, i rettili, sino ad arrivare ai mammiferi e, tra questi, l'uomo.

L'origine della Terra


Noi non sappiamo, con sicurezza quando e come sia nato l'universo. la scienza e la storia non hanno ancora dato una risposta. Alcune religioni, come il cristianesimo e l'ebraismo, sostengono che l'universo è stato creato da Dio.

Seconda la più nota tra le teorie scientifiche, tutto ebbe inizio circa 15 miliardi di anni fa, con una grande esplosione chiamata Bib Bang, cioè "grande esplosione". Una massa di materiale primordiale esplose dando origine all'universo, formato da stelle e da corpi celesti in continua espansione.

Circa 5 miliardi di anni fa, una nuvola di gas e polveri che ruotava nello spazio incominciò a raffeddarsi e a diventare solida. Si formarono così il sole, la Terra e i pianeti.

in origine la Terra era una sfera infuocata. Raffreddandosi, si formò sulla sua superficie uno strato di rocce: la crosta terrestre. Nacquero così i continenti, si formarono i mari e le montagne.

Queste informazoni le dobbiamo soprattutto alla geologia, la scienza che studia le rocce, i minerali e il formarsi della Terra.